Ordine Ingegneri

Informativa e guida alla verifica di validità delle DICO

Pubblichiamo una nota informativa di approfondimento tecnico e giuridico avente ad oggetto i criteri essenziali per la verifica di validità formale e sostanziale della Dichiarazione di Conformità (DICO) degli impianti, ai sensi del D.M. 37/08.
Come noto, la DICO non costituisce un mero adempimento burocratico o una formalità sostituibile, ma rappresenta l’atto fondamentale che attesta la sicurezza intrinseca dei beni immobili.
La frequente circolazione di documenti incompleti (come le cosiddette “DICO monofoglio“) o privi dei requisiti di legge espone i professionisti incaricati, la committenza e i pubblici ufficiali roganti a gravi profili di responsabilità civile e penale, inficiando la regolarità degli stessi atti di trasferimento immobiliare.
Il documento include una nota esplicativa e una pratica check-list operativa degli allegati minimi obbligatori.

Note: Questa pagina ha scopo puramente informativo e mira a promuovere la correttezza formale degli atti tecnici. La responsabilità della verifica documentale ricade sugli organi preposti alla ricezione o alla stipula degli atti.

INFORMATIVA TECNICA: IL FASCICOLO OBBLIGATORIO D.M. 37/08

Una DICO è considerata valida solo se accompagnata dai seguenti allegati minimi, la cui assenza rende l’atto inefficace:

  • Progetto (Art. 5): Obbligatorio sempre ma cambia la documentazione / dettaglio:

    • Per impianti soggetti a obbligo di progetto professionale per superamento delle soglie previste (Art. 5, c. 2): Deve essere presente il progetto redatto da un professionista iscritto all’albo e deve seguire la documentazione della norma CEI 0-2.

    • Per tutti gli altri impianti (Art. 5, c. 3): Deve essere presente il progetto che coincide con lo schema dell’impianto effettivamente realizzato, redatto dal Responsabile Tecnico dell’impresa installatrice

  • Schema dell’impianto: Planimetria dettagliata che indichi le dotazioni impiantistiche come effettivamente realizzato.

  • Schema dei quadri e centralini: Schema e caratteristiche dei dispositivi di protezione e manovra.

  • Visura Camerale aggiornata: Deve attestare il possesso dei requisiti tecnico-professionali (DM 37/08) alla data dell’emissione.

    • Note:

      • Si suggerisce, per prudenza amministrativa, di richiedere una visura non antecedente a 6 mesi.

      • L’autocertificazione (DPR 445/2000) è accettabile solo se dichiara esplicitamente che i requisiti risultanti dalla visura sono tuttora pienamente validi e non variati.

Attenzione alla DICO Monofoglio

Molte DICO vengono presentate come foglio unico, omettendo gli allegati tecnici con la scusa della mancanza di competenze elettrotecniche dell’ufficio ricevente. Attenzione: La verifica della presenza di questi documenti non richiede competenze tecniche specifiche, ma è un atto dovuto di verifica della completezza documentale. Accettare una DICO senza questi allegati significa accettare un documento nullo.

Attenzione alle note (ad esempio la nota 6 del Modello Ministeriale)

La distinzione tra Progettista e Installatore è fondamentale.

  • Se l’impianto è stato realizzato in difformità dal progetto (varianti), lo schema aggiornato deve essere allegato.

  • Il mero rimando al progetto originale in presenza di varianti configura un errore documentale che invalida la dichiarazione di conformità.

Download slide

Scarica le slide tecniche per un approfondimento sui vizi di forma più comuni:

https://tizianotrainistudio-hldca.wordpress.com/wp-content/uploads/2026/06/guida_pratica_dico_dm37-08_tiziano_traini.pdf

CHECK-LIST DI VERIFICA RAPIDA:

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ (D.M. 37/2008)

Nota: Ai sensi dell’art. 7 del D.M. 37/2008, la Dichiarazione di Conformità è un atto complesso e inscindibile dai suoi Allegati Tecnici Obbligatori (A.T.O.). La mancanza di anche uno solo dei seguenti elementi rende la documentazione incompleta e priva di valore legale.

1. [ ] FRONTESPIZIO DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’

  • Requisito: Deve contenere il timbro e la firma autografa del Responsabile Tecnico dell’impresa abilitata.

  • Riferimento: Art. 7, comma 1, D.M. 37/2008.

2. [ ] PROGETTO O SCHEMA D’IMPIANTO

  • Requisito: Obbligatorio per tutti gli impianti. Se l’impianto supera le soglie di legge, deve essere presente il progetto redatto da un professionista iscritto all’Albo. Sotto soglia, il progetto può essere redatto dal Responsabile Tecnico dell’impresa e può essere semplificato nello schema dell’impianto effettivamente realizzato. In caso di varianti in corso d’opera, è obbligatorio che alla DICO sia allegato lo schema aggiornato dello stato di fatto.

  • Riferimento: Art. 5 e Art. 7, comma 2, lettera a, D.M. 37/2008.

3. [ ] RELAZIONE TIPOLOGICA DEI MATERIALI

  • Requisito: Elenco dei materiali utilizzati, firmato e timbrato dal Responsabile Tecnico dell’impresa.

  • Riferimento: Art. 7, comma 2, lettera b, D.M. 37/2008.

4. [ ] VISURA CAMERALE AGGIORNATA

  • Requisito: Documento emesso dalla C.C.I.A.A. (data non superiore a 6 mesi) che attesti l’abilitazione specifica dell’impresa per la tipologia di impianto dichiarata.

  • Riferimento: Art. 3, D.M. 37/2008.

5. [ ] RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Requisito: Indicazione puntuale delle norme tecniche applicate per l’esecuzione dell’impianto (es. norme CEI, UNI, ecc.).

  • Riferimento: Art. 6, D.M. 37/2008.

DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA’: “Un impianto privo della documentazione completa sopra elencata non è legalmente conforme, indipendentemente dal suo stato di funzionamento tecnico”.

PROCEDURA IN CASO DI MANCANZA (A.T.O.)

  • Esclusione dell’atto: Il fascicolo privo anche di un solo elemento obbligatorio non può essere accettato.

  • Richiesta di integrazione: Il richiedente deve provvedere alla regolarizzazione.

  • Impossibilità di reperimento (Imprese cessate):

    • Per impianti realizzati PRIMA del 27 marzo 2008: È possibile ricorrere alla “Dichiarazione di Rispondenza” (Di.Ri.), redatta da un tecnico abilitato (Professionista / Responsabile Tecnico in possesso dei requisiti Art. 7, comma 6).

    • Per impianti realizzati DOPO il 27 marzo 2008: La normativa non prevede la Di.Ri.; in mancanza di DICO, l’impianto deve essere adeguato o rifatto a norma con nuova DICO.

  • Avvertenza: La mera “autodichiarazione” del proprietario o dichiarazioni verbali di terzi non hanno alcun valore giuridico.

Nota: Questa guida ha scopo informativo. La responsabilità della verifica documentale ricade sugli organi preposti alla ricezione o alla stipula degli atti.

Università degli Studi di Milano Bicocca – Concorso pubblico

L’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha indetto concorso pubblico per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di n. 6 unità appartenenti all’Area dei Funzionari, settore professionale tecnico-informatico, da destinare all’Area Edilizia, Gestione Strutture e Servizi.
Il bando è rivolto a laureati in Architettura, Ingegneria Civile, Ingegneria Edile-Architettura, Ingegneria dei Sistemi Edilizi, Ingegneria Elettrica e titoli equipollenti/equiparati. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 4 agosto 2026 alle ore 13:00.
Di seguito il bando

https://www.unimib.it/ateneo/gare-e-concorsi/cod-26pta019

 

Domanda – Ingegnere iunior (rif. n. 331)

Ingegnere iunior industriale, con percorso post diploma in impianti per la produzione farmaceutica, valuta offerte di lavoro zona Mantova-Brescia-Verona nei settori industria, chimica, alimentare, nutraceutica, farmaceutica e cosmetica.
Inserzionista: ns. rif. n. 331
Recapiti: Ordine Ingegneri di Mantova

Da ATS Val Padana – Ordinanza caldo

ATS Val Padana ha trasmesso l’ordinanza della Regione Lombardia n. 484 “Ordinanza contingibile e urgente per motivi di igiene e sanità pubblica: attività lavorative nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave in condizioni di esposizione prolungata al sole”
ordinanza

Progetto FUG Mantova

Nell’ottica di favorire l’incontro tra aziende e nuovi talenti, si segnala un’opportunità particolarmente interessante per l’inserimento di personale attraverso il Progetto FUG di Mantova, misura che consente di attivare tirocini extracurriculari finanziati, con importanti agevolazioni economiche per le imprese aderenti.
Come Fondazione Consulenti per il Lavoro e Studio Iaquinto, siamo soggetti partner del Progetto FUG e riteniamo che questa iniziativa rappresenti una concreta opportunità per le aziende che desiderano conoscere, formare e valutare nuove risorse direttamente sul campo, riducendo i costi di inserimento e beneficiando di un percorso strutturato e supportato.
Il tirocinio rappresenta infatti uno strumento ideale per osservare competenze, attitudine e potenziale del candidato in un contesto operativo reale, prima di un eventuale inserimento stabile in organico.

Chi può accedere al progetto?

I candidati devono possedere i seguenti requisiti:

  • età compresa tra 16 e 29 anni;
    • residenza nel Comune di Mantova o Curtatone;
    • stato di disoccupazione ai sensi del D.Lgs. 150/2015;
    • assenza di un servizio civile o di un tirocinio extracurriculare in corso;
    • assenza di percorsi di politica attiva attualmente in essere;
    • regolare permanenza sul territorio nazionale.

Requisiti per l’azienda

Possono aderire al progetto le aziende che dispongono di una sede legale e/o operativa nella provincia di Mantova.

I principali vantaggi per l’azienda

✅ Tirocinio fino a 6 mesi
Un periodo utile per conoscere, valutare e formare una nuova risorsa all’interno del proprio contesto aziendale.

✅ Indennità di partecipazione FINANZIATA 
Il contributo minimo mensile di € 500,00 destinato al tirocinante è interamente sostenuto dal Comune o dall’ente gestore della misura e non rappresenta un costo per l’azienda.

✅ Costo di attivazione contenuto
È previsto unicamente un importo una tantum di € 500,00 a carico dell’azienda.

✅ Incentivo all’assunzione
Qualora, al termine del percorso, il tirocinante venga assunto con contratto a tempo indeterminato, è previsto un contributo economico una tantum di € 2.000,00 a favore dell’azienda.

Perché cogliere questa opportunità?

Il Progetto FUG rappresenta un’occasione concreta per investire su nuove professionalità, valorizzare giovani talenti del territorio e costruire percorsi di inserimento graduali, sostenibili e vantaggiosi.
Riteniamo che questa misura sia estremamente interessante per le imprese, perché consente di unire formazione, valutazione sul campo e agevolazioni economiche, trasformando un’opportunità di oggi in una possibile risorsa strategica per il futuro dell’azienda.
Per verificare l’ammissibilità di un candidato o ricevere maggiori informazioni sulle modalità di attivazione del tirocinio, siamo a disposizione per un confronto e per fornire tutto il supporto necessario.

Staff Fondazione Lavoro – Studio Iaquinto Mantova
Servizio Politiche Attive del Lavoro
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Attivazione tirocini
Contatti :
tel: 377 5965600

politichelavoromantova@gmail.com

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